LA GRANDE STORIA DI THAT’S AMARO
Jacopo Contu e Daniele Di Mastromatteo: le persone dietro That’s Amaro
JACOPO CONTU
Il cuoco, Jacopo, è il più esuberante di tutti, spesso fuori le righe. Pensa a duemila cose insieme, convinto di poterle attuare tutte in maniera perfetta, ma alla fine si scontra con la realtà dei fatti.
Jacopo Contu è uno dei fondatori di That’s Amaro, il suo contributo è parte integrante dell’identità e della storia del brand.
DANIELE DI MASTROMATTEO
Il bartender, Daniele, è il lamentone, quello che si deve scrivere le cose sull’agenda altrimenti se le dimentica, ma che non sbaglia un colpo.
L’esperienza e la passione di Daniele Di Mastromatteo, condivisa con gli altri fondatori hanno contribuito a dare forma a un amaro fortemente legato a Roma e alla sua identità.
L’ex farmacista, Eugenio, è il saggio della squadra. Lui sa bene che le cose hanno bisogno del loro tempo, che la fretta spesso non è un’alleata, ma una vipera pericolosa.
Dall’amicizia nasce That’s Amaro
Dedicano loro stessi all’amaro del numero 21. Ventuno come le botaniche selezionate; 21 come il natale di Roma, la città che fa da sfondo alle loro serate di lavoro e confronto. 21 sono le ore che hanno lasciato le erbe in cottura a temperatura controllata, quando per la prima volta decisero di vedere che “minestrone” uscisse fuori dalla loro unione con alcol e zucchero. E 21 è il numero della fortuna, dell’equilibrio, dell’amicizia e dell’elevazione personale. That’s Amaro è il prodotto, l’azienda e lo scopo di questi tre folli amici, per i quali, tuttavia, rimane più importante il viaggio che la meta. Con affetto e con AMARO, Jacopo, Daniele e Eugenio.
